Pino ROMANO
4 Ago , 2023 - Notizie

PITTORE / CERAMISTA
7/7/1905 - 21/6/1978
Biografia
Nato a Caltagirone il 7 luglio 1905, sin dalla giovane età, aveva manifestato il suo amore per la pittura, che curò e cercò di perfezionare, durante un periodo particolarmente proficuo lavorando a Genova come cartellonista.
Ritornato a Caltagirone e sposatosi, continuò l’attività artistica alternando, alla realizzazione di numerosi affreschi in diversi palazzi nobiliari, la produzione di numerosi quadri realizzati con tecniche diverse quali la xilografia, l’acquaforte, il pastello, l’olio, la tempera e soprattutto l’acquerello nei quali riproduceva scorci della sua amata Caltagirone, che gli valsero numerosi riconoscimenti in diverse mostre in tutta Italia come anche all’estero.
Nel 1954 partecipa al concorso, aggiudicandoselo, per la realizzazione del pannello da apporre nella ex Sede del Teatro Comunale, distrutto dal bombardamento del 9 e 10 luglio 1943 per divenire una piazza coperta, che prenderà il nome di Galleria “Luigi Sturzo”, fortemente voluta dall’allora neoeletto presidente della Regione Siciliana, il calatino Silvio Milazzo.
Pur trattandosi di una impresa enorme, tenuto conto che non aveva mai fatto esperienza nel campo della ceramica, realizzò l’opera in un tempo brevissimo, meno di tre mesi, riuscendo a completare l’opera che oggi tutti possono ammirare, e che rappresenta la battaglia di Castel di Judica condotta dal Conte Ruggero detto “Il Normanno”, nella quale i calatini ebbero un ruolo fondamentale nella vittoria, che contribuì molto alla cacciata degli arabi dalla Sicilia.
L’arte della ceramica, lo appassionò al punto da aprire un laboratorio di ceramica, nel quale realizzò tante altre opere che testimoniano ancor oggi, la particolare capacità di trasmettere, in giochi cromatici solari, la sua vena artistica. A testimonianza di ciò, restano oggi, come patrimonio della città, i pannelli delle quattro stagioni posti sul recinto dell’uscita sud del Giardino Pubblico, il Gesù falegname posto all’inizio della Via S. Bonaventura, ed altre opere minori.
Morì a Caltagirone il 21 Giugno 1978.
Marcello Romano
La pittura di Pino Romano
Non v’è dubbio! La gioia solare di dipingere, l’amore morboso per la sua Caltagirone, la sognante poesia degli scorci unita alla emotività di interpretazione, al senso raffinato del colore e alla sicura conoscenza tecnica fatta di molta perizia ed esperienza, sono in tutte le opere di Pino Romano ed in particolare negli acquerelli.
Pino Romano ha raggiunto una maturità coloristica non comune, perché le sue opere rappresentano un esempio di pittura colta e riflessiva, amata e sofferta fino alle lacrime, sensibilizzata con calore poetico, con valori tonali che trovano la loro più emotiva trasparenza nella solitudine dei cieli, di un angolo di strada riscoperto, di una porta aperta da un fendente di sole o chiusa come per incantamento, dalle colline lontane. E’ il libero canto della natura raccolto e tradotto, da un eloquente innamorato della bellezza antica della propria terra e città dal respiro profondo, pieno di rude vigore, ospitali, generose, con il colore di una tavolozza capace di straordinari fermenti creativi che rivelano le grandi possibilità dell’artista.
Leo Rubboli
Il Pittore di Caltagirone
Pino Romano è considerato il Pittore per Eccellenza di Caltagirone. Qualifica umilmente popolare che però aiuta a cogliere un aspetto fondamentale dell’attività artistica di Romano: la fedeltà alla vita popolare della terra. Romano predilige il sole. Ne ricerca la luce da postazioni varie, senza però affrontarlo quasi mai scopertamente, nei suoi quadri. Sembra ch’egli lotti con il disco di fuoco, facendosi scudo con i suoi magistrali acquerelli, nei quali coglie le frecciate solari, colpi di luce e ombre su strade e paesaggi deserti, dove Romano scava la sua solitudine spirituale, come una trincea.
Fortunato Pasqualino
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